14 ottobre 2013

OPEN, Andre Agassi, oltre le solite apparenze.

"Non riesco a immaginare che tutta questa gente voglia assomigliare ad Andre Agassi, dal momento che io non voglio essere Andre Agassi. Ogni tanto provo a spiegarlo in un'intervista, ma non mi viene mai bene. Se cerco di essere spiritoso o è un fiasco o qualcuno si risente. Se cerco di essere profondo mi sento dire assurdità. Così lascio perdere, torno alle risposte pronte e alle banalità, dico ai giornalisti quello che vogliono sentirsi dire. E' la cosa migliore. Se io per primo non sono in grado di capire le mie motivazioni e i miei demoni, come posso sperare di spiegarli ai giornalisti? A peggiorare le cose, loro scrivono esattamente ciò che dico, parola per parola, come se rappresentasse la verità letterale. Vorrei dirgli: Fermi, questo non lo scrivete. Sto solo pensando a voce alta. Mi state facendo domande sull'argomento che capisco meno...me stesso. Lasciate che mi corregga, che mi contraddica. Ma non c'è tempo. Hanno bisogno di risposte dove tutto sia bianco o nero, buono o cattivo, un testo semplice in settecento parole, e poi passano ad altro. Se avessi tempo, e una maggiore autocoscienza, direi ai giornalisti che sto cercando di capire chi sono, ma intanto ho un'idea abbastanza precisa di chi non sono. Non sono ciò che indosso. Di certo non sono il mio gioco. Non sono niente di quello che pensa di me il pubblico."
Andre Agassi, OPEN, La mia storia -Einaudi, stile libero extra-

Mi è sembrato doveroso dare spazio in questo mio post dedicato alle opinioni circa la lettura (molto piacevole) del libro-biografia di Andre Agassi, ad un passo che mi ha molto colpito di questo scritto, è un po' l'essenza della vita stessa, il continuo altalenare fra l'essere e l'apparire (agli occhi degli altri).
Una sorta di continua battaglia interiore che accomuna molti, soprattutto quelli che paradossalmente sembrano inscalfibili, o quasi.
Attraverso il sapiente lavoro di ricostruzione affrontato per mesi in compagnia del premio Pulitzer J.R. Moehringer, l'osannato e molto spesso criticato campione di tennis, uno dei più bravi e talentuosi di tutti i tempi, ha ripercorso la sua carriera dagli esordi, quando da bambino si "batteva" contro il drago sparapalle costruito da suo padre per sottoporlo ad allenamenti quanto più estenuanti possibili per temprarlo ad un gioco sempre più agonistico e competitivo.
Lui, ha odiato il tennis più di qualunque altra cosa, ma il tennis è l'unica cosa che ha fatto continuatamente per tutta la vita e che lo ha reso la persona che è oggi.
Accessibile a tutti, appassionati di tennis e non, questo libro è un racconto a cuore aperto dell' Agassi uomo prima che del campione, di chi ha vissuto con molto disagio alcuni passaggi salienti della propria vita; non lesina dettagli sui propri sentimenti più profondi, le sue debolezze, le sue angosce, i suoi dolori, che lo hanno continuamente condizionato, abbattuto e poi rafforzato.
Ripercorre i propri successi, ma ancor più gli insuccessi, chiave di volta per poter accedere a riserve di forza recondite o apparentemente inesistenti, ma fatte affiorare anche grazie all'aiuto delle persone che l'hanno continuamente sostenuto durante il suo percorso di sportivo e non di meno d'uomo alla continua e disperata ricerca di un sé ben definito e definibile.
Scritto davvero bene, questo libro intimista credo proprio vi piacerà. Leggetelo :)
A presto!

7 commenti :

  1. Mi hai convinto ,..voglio leggere questo libro, poi ti farò sapere , a presto

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    1. Ciao kate, vedrai che ti piacerà :)

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  2. Non seguo il tennis e conosco pochissimo Agassi...il libro sembra interessante!

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    1. Anna lo sport in questo libro è il filo conduttore del racconto dell'uomo però, davvero interessante, ciau!

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  3. Le storie dei campioni sono interessanti, credo abbiano sempre qualcosa da trasmettere. Questo libro ne è la prova!

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    1. Vero Eva, moltissimi spunti di riflessione si possono trarre da buone letture.

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  4. E' da tempo che vorrei leggerlo. Ha colpito molti questo rapporto devastante col tennis da parte di uno dei suoi migliori campioni. Che, con grande coraggio e forza interiore, è riuscito a parlarne in un libro. Sono d'accordo con te :)

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